mercoledì 19 marzo 2014

Festa del papà


Eccomi ;-) innanzitutto AUGURI a tutti i Papà.
Avrei voluto riuscire prima a proporvi qualche idea per festeggiare al meglio i nostri amati papà, a causa di problemi tecnici non ce l'ho fatta ma adesso sono qui...
Vi suggerisco un'attività molto semplice, veloce e divertente, che sicuramente risulterà molto gradita ai papà che la riceveranno in dono per la loro festa.





Procuriamoci un cartoncino o un foglio da disegno in A4.
Fig. 1
Disegnamo una bella scritta colorata con la parola Papà come più ci piace, ma lasciando abbastanza spazio dentro alle lettere che poi decoreremo (Fig.1).







Possiamo procedere facendo apporre la sagoma o l'impronta delle mani (col colore, o avendo a disposizione della pasta modellante) dei nostri bambini nello spazio lasciato precedentemente vuoto.
Fig. 2
Il risultato è molto carino, come potete vedere dall'esempio in fig. 2.









Fig. 3
Si sarebbe potuto riempire lo spazio vuoto anche con delle foto (vedi ad esempio fig. 3) ottenendo così un originalissimo portafoto.



Del resto basta il pensiero e anche solo un biglietto coloscarabocchiato dai nostri piccoli andrebbe benissimo.
Allora largo alla fantasia e buon divertimento.
A presto ;-)



sabato 8 marzo 2014

Festa della Donna




                                                                                                          Buon 8 marzo
365 giorni all'anno!

sabato 1 marzo 2014

A Carnevale ogni scherzo vale ;-)




CARNEVALE è arrivato ed è tempo di travestimenti e allegri camuffamenti, sicuramente il momento più colorato e giocoso dell'anno!
Questo periodo, essendo collegato alla Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. Anche se per tradizione popolare i festeggiamenti cominciano ogni anno il 17 gennaio, il Carnevale ha inizio con la Domenica di Settuagesima (la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano) e finisce il martedì che precede il Mercoledì delle Ceneri, che segna l'inizio della Quaresima. La durata è perciò di due settimane e due giorni, quest'anno va dal 16 febbraio al 4 marzo.
I giorni di maggior festeggiamenti sono il giovedì grasso (27 febbraio), la domenica di Carnevale (2 marzo) e terminano con il martedì grasso (4 marzo).
Questa ricorrenza è molto sentita dai bambini, ma anche dagli adulti, che possono indossare i più variegati costumi di Carnevale e partecipare ad allegre feste, tra coriandoli e stelle filanti.
L'uso delle maschere e in particolare della maschera che ride risale ai riti antichi legati al Carnevale, in cui vi era la credenza che la risata, anche se finta, allontanasse gli spiriti maligni.
A questo proposito vi propongo una filastrocca da cantare in compagnia di grandi e piccini armonicaMENTE insieme ;-)



Filastrocca delle maschere

Su giriamo, mascherine,
siamo tutte assai carine,
abbiam voglia di scherzare
e gli amici rallegrare.
Diamo spazio all'allegria,
la tristezza vola via,
or facciamo un girotondo
per unire tutto il mondo
con la nostra compagnia,
la più lieta che ci sia! 


venerdì 21 febbraio 2014

"Parlare" con i bambini



Eccomi qui ancora a parlare di LINGUAGGIO (... avevo dichiarato che questo argomento mi interessa molto ;-) e in specifico di un'attività in grado di aiutare a imparare a parlare e comunicare.
Per i bambini che frequentano un servizio educativo, questo svolge un ruolo fondamentale sul loro percorso di apprendimento linguistico e comunicativo. Durante le attività di un gruppo possono esserci molti fattori di disturbo che ostacolano la comunicazione e la relazione dei bambini tra loro e con gli insegnanti ad esempio: parole nuove, produzioni poco articolate (le parole "mangiate"), rumore di fondo.
Riuscire ad interagire con gli altri può avere importanti riflessi non solo sullo sviluppo della competenza linguistica e comunicativa, ma anche sul carattere e sullo sviluppo emotivo dei bambini.
Le ricerche trovano una correlazione anche tra gli stimoli forniti ai bambini nei primi anni di vita e i risultati scolastici successivi.
La LETTURA è considerata una delle più importanti attività mirate di potenziamento delle abilità linguistiche e comunicative. Per i bambini più piccoli possono essere d'aiuto dei pupazzi, ad esempio le FINGER
PUPPETS (anche fai da te!), in modo da drammatizzare, mimare, visualizzare le azioni e le vicende narrate.
Leggere ad alta voce favorisce lo sviluppo del linguaggio, arricchisce la memoria, stimola la fantasia, promuove la capacità di comprendere, rende più intensi e stretti i rapporti affettivi fra chi legge e il bambino che ascolta.
Fin dal secondo semestre di vita è consigliabile iniziare a raccontare e a leggere ad alta voce; comunque NON è MAI né TROPPO PRESTO né TROPPO TARDI PER COMINCIARE!!!
Dedicare ogni giorno da 5 a 15 minuti alla lettura ad alta voce, al guardare insieme al bambino immagini, recitare filastrocche, raccontare fiabe e storie è IMPORTANTISSIMO. Non è la quantità che conta, ma la qualità del rapporto fra chi legge e il bambino che ascolta.
Ricordate che nel bambino molto piccolo prevale l'interesse per le immagini ed è forte la necessità della manipolazione, del riconoscimento attraverso la bocca, del buttare per raccogliere o rompere e strappare. La scoperta di colori e immagini nel bambino stimola la rielaborazione fantastica e sviluppa il suo grado di attenzione e la sua capacità di concentrazione. Sotto l'anno di vita il materiale deve essere resistente, meglio se plastificato, da maneggiare facilmente, mettere in bocca, molto colorato, con grandi immagini e poche parole.
Per ulteriori e più approfondite informazioni su quali pubblicazioni per quali età e tanto altro visitate :


A presto ;-)

venerdì 14 febbraio 2014

Happy Valentine's Day!!!






From my HEART
 to yours









... E A TUTTI QUELLI CHE SI CHIAMANO
VALENTINO&VALENTINA









sabato 1 febbraio 2014

Disturbi del linguaggio

Mi vorrei ricollegare all'argomento del precedente post su LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO introducendovi i DISTURBI DEL LINGUAGGIO.
L'attenzione allo sviluppo del linguaggio e alla capacità espressiva dei bambini è fondamentale per riuscire a identificare precocemente un possibile disturbo e per individuare l'eventuale terapia per superarlo.

I Disturbi Specifici del Linguaggio (DSL) possono comparire nei bambini a partire dai 2 anni con le prime parole e per tutta l'età scolare. Saperli riconoscere in tempo è molto importante per differenziare un bambino "pigro" da uno con disturbi e procedere con il percorso più adatto.

Un primo aspetto da valutare sui DSL è se sono isolati o associati ad altri sintomi, quali difficoltà motorie, deficit sensoriali o alterazioni comportamentali che necessitano di essere affrontati insieme.
I DSL, indipendentemente che siano isolati o associati ad altri, si classificano in 3 categorie:

  • disturbi dell'articolazione della parola, nell'emissione dei suoni, come i diversi tipi di balbuzie.Terapia: è consigliato un trattamento logopedico, nelle modalità da definire col pediatra;
  • disturbi espressivi, in cui il bambino usa vocabolario ridotto e frasi semplici ma è in grado di capire il significato delle parole. Terapia: può essere necessario un supporto psicopedagogico che aiuti il bambino a organizzare, strutturare e potenziare le proprie capacità. Anche in questo caso, il pediatra saprà indirizzare al referente appropriato;
  • disturbo di comprensione del linguaggio, che si manifesta soprattutto con difficoltà di apprendimento, tra cui la DISLESSIA, che interessa il 3-4% dei bambini in età scolare* ma è ancora poco conosciuta.
Non è dovuta a deficit di intelligenza o neurologici (i bambini sono spesso vivaci e creativi), ma riguarda selettivamente il riconoscimento di lettere e parole, la scrittura oppure l'esecuzione di calcoli. Terapia: va affrontata con opportuni interventi riabilitativi come software ad hoc, trattamenti logopedici, terapie neuropsicologiche, in una prospettiva di stretta collaborazione tra genitori e insegnanti.


 * Fonte: Associazione Italiana Dislessia, www.aiditalia.org


In ogni caso una diagnosi e un'intervento precoce sono essenziali:

è bene accertarsi che il bimbo poco loquace sia in grado di capire le parole, stimolandolo a usare la voce
anziché i gesti ed evitando di trasmettergli ansia. Anche se il bambino mostra difficoltà è importante che i genitori lo ascoltino, creando attorno a lui un mondo fatto di affetto e comprensione.