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martedì 10 giugno 2014

Libri tattili


Fin dai primi giorni di vita i bambini amano scoprire nuove sensazioni e il loro "apprendistato", nel primo anno, passa essenzialmente dai cinque sensi.
Provate a immaginare un libro, che pagina dopo pagina, sappia regalare esperienze sensoriali sempre nuove, aiutando, attraverso la scoperta di diverse texture, lo sviluppo sensoriale... i bambini adoreranno passare un po' di tempo con il loro LIBRO TATTILE, toccando e stropicciando le pagine, accarezzando quelle morbide, piegando quelle più rigide, ecc.
Perché non proviamo a crearlo??? Inoltre, come dicevo in un post precedente, non è mai troppo presto per introdurre l'oggetto libro nella vita del bambino!

COSA SERVE

  • Pezzi di carta, cartoncino e cartone
  • Pezzi di diversi tessuti
  • Pezzi di plastica di diversi tipi e spessori
  • Carta vetrata
  • Forbici
  • Perforatrice
  • Nastro robusto



Iniziamo?
Raccogliete vari pezzi di tessuto, tutti diversi tra loro, carte, cartoncini, cartoni, fogli di plastica e ritagliate ogni pezzo in modo da dare a tutti la stessa misura. Per ritagliare i tessuti sarebbe preferibile usare forbici a zig-zag per evitare che si sfilaccino.
Cercate di variare il più possibile le consistenze, gli spessori ed i colori. Procuratevi anche qualche tessuto morbido tipo peluche. La plastica procurerà la sensazione di freddo al tatto mentre la carta vetrata simulerà la sensazione del "grattare" e ovviamente del ruvido.

Con la perforatrice, fate uno o due buchi nell'angolo di ogni pagina. Unite tutte le pagine infilando un nastro robusto nei buchi e chiudendolo con un nodo solido.
In poche e semplici mosse il vostro libro tattile sarà pronto ad offrire sensazioni ai vostri piccoli.
Più avanti potrete aggiungere delle simpatiche figure, ispirandovi alle storie che racconterete ai bambini, divertendoli gli farete "toccare con mano" come sono le cose...
e inizieranno ad apprendere informazioni, non più solo di derivazione sensoriale.

Come sempre fatevi ispirare dalla fantasia e create insieme ;-)

martedì 31 dicembre 2013

Suggerimento ANTINOIA

Natale è passato da pochissimo ma c'è ancora qualche giorno di vacanza da trascorrere insieme...
Se fosse estate, ci fosse il sole, vivessimo al mare sarebbe molto più semplice, ma la realtà ahimè è differente!!!
Tra lavoro, impegni, festività, inquinamento, pioggia, freddo, e malanni di stagione non sono poche le occasioni nelle quali si è sperato (e ci ritroveremo a sperare) di incappare in un manuale come questo.
Se vi serve qualche idea per INTRATTENERE i più piccoli (ma non solo) troverete, divisi per fasce d'età, tutta una serie di giochi per trascorrere del tempo piacevole e intelligente con i vostri bambini.
Puzzle ritagliati dalle pagine di giornale, la ricetta per le bolle di sapone, i giochi del labirinto, gli esercizi di psicomotricità, la tavola apparecchiata con i peluche, la realizzazione di un sapone "hands made" e tanto altro ancora.

Insomma con il libro di Mariaelena La Banca
101 giochi intelligenti e creativi da fare con il tuo bambino. 
Da 0 a 5 anni 
(Newton Compton, 9,90 euro, 180 pagg.),
 le idee non mancano mai.

Comunque in commercio ce ne sono tantissimi, chiedete in libreria sapranno sicuramente consigliarvi.

See u soon ;-)

mercoledì 31 luglio 2013

Janusz Korczak



"Una farfalla sopra il torrente spumeggiante della vita.
Come rendere resistente il suo volo senza appesantirlo, 
come temprare le sue ali senza affaticarle?"
Janusz Korczak



Janusz Korczak (Varsavia 1878 - Treblinka 1942) aveva trovato la chiave per entrare nel mondo dei bambini.
La sua opera e le sue idee purtroppo sono ancora poco note nel nostro paese.
Come amare il bambino a mio giudizio è un'opera che contiene pensieri e riflessioni di grande attualità, in grado di stimolare e illuminare il nostro futuro come educatori per e con i bambini.

Lentamente, ma con grande lucidità, Korczak maturò l'idea, oggi attualissima, che per aiutare i bambini a crescere occorreva considerarli nella loro globalità e integrità, unificando discipline e saperi diversi.
Aveva imparato a vedere il mondo con gli occhi dei bambini e nei suoi scritti sono numerose le sollecitazioni per "entrare" nell'ottica del bambino (o per tornare a vedere il mondo come quando eravamo piccoli).
"Sei un impulsivo" dico a un ragazzo. "Va bene picchia pure, ma non troppo forte, arrabbiati, ma una volta sola al giorno". Se volete conoscere l'essenziale del mio metodo educativo, ecco, l'ho riassunto in questa frase. 
Con parole piene di passione Korczak spiega che è possibile riconoscere i diritti dei bambini soltanto quando si è capaci di capire i bambini, il loro mondo e i loro bisogni di crescita, quando si è capaci di vedere e di sentire come vedono e sentono loro, quando si riesce a considerare il loro mondo allo stesso livello di importanza del nostro. Per loro, per i loro diritti e per il rispetto della loro integrità e unicità, si batté fino all'ultimo credendo nella possibilità che l'uomo ha di dar vita ad un mondo diverso.
Non si è cristallizzato in me, né è stato ancora confermato il parere che il primo diritto incontestabile del bambino è quello a esprimere ciò che pensa e a prendere attivamente parte alle considerazioni e alle sentenze che esprimiamo a suo riguardo. Quando arriveremo a rispettarlo e ad avere fiducia in lui, quando lui stesso si fiderà e parlerà, cosa di cui ha diritto, allora ci saranno meno problemi e meno errori.
La sua attività è un riferimento essenziale per il rinnovamento dell'esperienza educativa.
Come Korczak aprì la "Casa degli orfani" nel 1912, la nostra Maria Montessori inaugurò la "Casa dei bambini" nel 1906-1907. Ci sono molti punti di contatto tra queste due rivoluzionarie esperienze, di educazione alternativa, basate sul puerocentrismo, antiautoritarie ed egalitarie.
I luoghi di accoglienza creati da Korczak si caratterizzano subito per l'atteggiamento nuovo adottato dal dottore e dai suoi collaboratori: la gestione delle regole viene affidata ai bambini che da subito diventano portatori e tutori dei loro diritti. Preoccupato del loro benessere complessivo, diventa per loro un consigliere.
Nel 1989 a New York, le Nazioni Unite, adottano anche in suo omaggio, la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza per i quali Korczak si era molto battuto.
Il bambino non ha ancora preso la parola, sta sempre e solo ascoltando.
Nella sfera dell'intelletto non si differenzia da noi, gli manca soltanto l'esperienza. 
 Che vita difficile hanno questi nani nel paese dei giganti! Sempre con la testa in su per vedere qualcosa. La finestra è in alto come in prigione. Per sedersi su una seggiola, bisogna essere un acrobata.
www.slideshare.net



Nel giudicare i bambini si commettono errori tanto gravi proprio per il fatto che i loro reali pensieri e sentimenti si perdono entro espressioni stereotipe, in forme tradizionali riempite di un contenuto assolutamente diverso.






Chi si addentri nello spirito delle parole usate dagli uomini vedrà cancellata la differenza tra bambino, giovane e adulto, fra animo semplice e pensatore, e l'uomo intelligente gli apparirà indipendente dall'età, dal ceto, dal grado di istruzione, dalla vernice culturale, come un essere raziocinante in base alla sua maggiore o minore esperienza. Uomini di opinioni diverse (non mi riferisco agli slogan politici, spesso poco sinceri e imposti con la forza) sono uomini con diverse esperienze di fondo.
Il suo intento fu quello di inviare messaggi direttamente ai bambini, ai genitori e agli educatori.
Il senso autentico della sua esemplare esperienza educativa è da consegnare alla memoria collettiva quale emblema di valori che attraversano la linea del tempo.

Adesso, quando penso alla realtà che mi aspetta nel prossimo futuro e mi domando se sarò all'altezza della situazione, mi ripeto questa poesia:
Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca, è piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all'altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli.
Janusz Korczak 


Opere pricipali:
  • Come amare il bambino (1919-1920)
  • Il diritto del bambino al rispetto (1920)
  • Quando ridiventerò bambino (1925)
  • Diario del ghetto (1942)