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martedì 10 giugno 2014

Libri tattili


Fin dai primi giorni di vita i bambini amano scoprire nuove sensazioni e il loro "apprendistato", nel primo anno, passa essenzialmente dai cinque sensi.
Provate a immaginare un libro, che pagina dopo pagina, sappia regalare esperienze sensoriali sempre nuove, aiutando, attraverso la scoperta di diverse texture, lo sviluppo sensoriale... i bambini adoreranno passare un po' di tempo con il loro LIBRO TATTILE, toccando e stropicciando le pagine, accarezzando quelle morbide, piegando quelle più rigide, ecc.
Perché non proviamo a crearlo??? Inoltre, come dicevo in un post precedente, non è mai troppo presto per introdurre l'oggetto libro nella vita del bambino!

COSA SERVE

  • Pezzi di carta, cartoncino e cartone
  • Pezzi di diversi tessuti
  • Pezzi di plastica di diversi tipi e spessori
  • Carta vetrata
  • Forbici
  • Perforatrice
  • Nastro robusto



Iniziamo?
Raccogliete vari pezzi di tessuto, tutti diversi tra loro, carte, cartoncini, cartoni, fogli di plastica e ritagliate ogni pezzo in modo da dare a tutti la stessa misura. Per ritagliare i tessuti sarebbe preferibile usare forbici a zig-zag per evitare che si sfilaccino.
Cercate di variare il più possibile le consistenze, gli spessori ed i colori. Procuratevi anche qualche tessuto morbido tipo peluche. La plastica procurerà la sensazione di freddo al tatto mentre la carta vetrata simulerà la sensazione del "grattare" e ovviamente del ruvido.

Con la perforatrice, fate uno o due buchi nell'angolo di ogni pagina. Unite tutte le pagine infilando un nastro robusto nei buchi e chiudendolo con un nodo solido.
In poche e semplici mosse il vostro libro tattile sarà pronto ad offrire sensazioni ai vostri piccoli.
Più avanti potrete aggiungere delle simpatiche figure, ispirandovi alle storie che racconterete ai bambini, divertendoli gli farete "toccare con mano" come sono le cose...
e inizieranno ad apprendere informazioni, non più solo di derivazione sensoriale.

Come sempre fatevi ispirare dalla fantasia e create insieme ;-)

venerdì 13 settembre 2013

Pasticciando in cucina... si imparano tante cose!



                           La cucina è molto amata dai bambini
Da piccoli per fare rumore con pentole, mestoli e coperchi, poi per curiosare nei pacchetti delle provviste, infine per pasticciare con i vari cibi. E' divertente mettere... le mani in pasta: in quella per la pizza o il pane, nell'impasto per le polpette o per la torta e così via. In seguito potranno preparare veri e propri piatti semplici, dall'uovo al tegamino alla pasta al pomodoro, in modo da arrivare con un minimo di autonomia quando avranno l'età per stare in casa da soli senza i genitori.



Una vera e propria scuola
Lavorando in cucina si imparano molte cose: ad usare con destrezza e precisione le mani, ad aspettare i tempi per la lievitazione o la cottura, a programmare la spesa, a stare attenti ai pericoli (coltelli, forbici, attrezzi pungenti, calore, fuoco, ecc.). E poi a non sporcare e a non sporcarsi troppo: dopo le prime esperienze "a ruota libera" l'educatore introdurrà le regole basilari di igiene e di buon senso.

Chi ben comincia...
Quale luogo migliore per iniziare a introdurre le informazioni di base per una corretta e sana alimentazione.
Occorre mangiare un po' di tutto perché in ogni alimento c'è qualcosa di utile per crescere ed essere forti: carne, pesce, uova e latticini forniscono le proteine, cioè i "mattoni" per diventare alti e avere muscoli forti; il latte fornisce il calcio per irrobustire ossa e denti; la verdura e la frutta sono ricche di vitamine e minerali; troppo zucchero provoca la carie e via di seguito.

Quale bambino non ha mai chiesto di "giocare" a cucinare?
Secondo me non esiste un posto più magico della cucina... ecco perché non c'è occasione migliore per insegnare ai piccoli a dare una mano in cucina, divertendosi ovvio!!!
Si può iniziare a spiegare che...

  • alcuni cibi sono composti da parti buone da mangiare e parti da scartare
  • la magia della cucina trasforma gli ingredienti per renderli migliori, con diversa consistenza e maggiore sapore
  • è importante conoscere il gusto degli alimenti per poterli usare nel modo migliore attraverso la guida delle ricette
  • il momento dell'assaggio è la prova più emozionante per ogni cuoco; serve a capire e valutare con attenzione l'aspetto, l'odore e il sapore di ogni piatto prima di servirlo!
Prima di iniziare a cucinare ci sono alcune regole da non dimenticare:

  1. ai bambini è consentito cucinare solo se in casa è presente un adulto
  2. prima di cucinare ci si deve lavare bene le mani e indossare un grembiule per limitare i danni
  3. è bene procedere sempre con molta calma e attenzione ai pericoli.
A questo punto tutti in cucina!!! Scegliete una ricetta facile per cominciare e... buon divertimento!!!


lunedì 12 agosto 2013

Il gioco del "DOVE SIAMO?"

Questa attività favorisce lo sviluppo della creatività, del gioco simbolico, l'immedesimazione in un percorso fantastico proposto dall'educatore e dagli amici e, allo stesso tempo, aiuta le iniziative personali.

Materiali
Teli colorati di diverse misure, tessuti e colori.

Mollette da bucato e nastro adesivo (per attaccare/appendere i teli alle pareti e al soffitto).
Materassi e cuscini.



L'educatore accompagna i bambini nell'ambiente predisposto per l'attività (sezione, laboratorio) completamente sgombro da altri materiali e rivestito di teli in modo da creare vari spazi (tane) dove i bambini possano entrare e uscire con facilità.

Sul pavimento è preferibile mettere dei materassi e/o cuscini in modo che i bambini possano stare seduti, distendersi, rotolare, dormire, ecc.

centroilgirasole.it


L'educatore, anche con l'ausilio di colonne sonore (rumori e/o musiche), propone un viaggio fantastico e invita i bambini a fare finta di essere in posti diversi e a comportarsi come richiederebbe quell'ambiente (esempio: nuotiamo se pensiamo al mare).
L'educatore può muovere, spostare, usare in vari modi i teli per variare gli stimoli percettivi.


L'attività si arricchisce e modifica seguendo i suggerimenti, le suggestioni che gli stessi bambini indicano mano a mano.

Siete pronti a giocare?

sabato 8 giugno 2013

In equilibrio con il corpo

                                                                                                                                                               

Immagine corporea

I bambini conoscono se stessi e il mondo attraverso il corpo, si esprimono con il corpo e sperimentano quotidianamente il cambiamento, la crescita delle proprie abilità fisiche.
L'immagine corporea è ciò che i bambini sentono, vedono e pensano del proprio corpo ma è soprattutto ciò che i bambini "creano", non soltanto attraverso uno specchio, bensì attraverso gli occhi di chi li circonda, che gli consegnano un'idea positiva o insicura di sé.
Il corpo del bambino non deve mai essere ridicolizzato (NO alle prese in giro sui difetti fisici), né idealizzato (con eccessivi richiami alla bellezza e alla magrezza).
I bambini vanno nutriti con equilibrate attenzioni affinché possano integrare nella propria immagine corporea tutti gli aspetti di sé che riguardano anche la propria sfera emotiva, in nome di un graduale e sano processo di crescita psicofisica.
Viene consigliato di portare fin da piccoli i bambini in piscina: l'ambiente acquatico favorisce movimenti dolci e percezioni positive del proprio corpo.

L'atostima del bambino

L'autostima è la misura della fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, il "mattone" principale della nostra identità che consente la scalata verso la realizzazione individuale e sociale.
Il processo per l'acquisizione dell'autostima ha origine nell'infanzia, dove si formano le basi per la costruzione di una positiva immagine di sé. Perché avvenga ciò, è necessario anzitutto che le figure di riferimento, quali per primi i genitori, ma anche educatori, insegnanti e tutti coloro con cui il bambino si confronta ogni giorno, gli comunichino stima, lo sostengano incoraggiandolo e mai squalificandolo e, soprattutto, gli offrano riscontri positivi attraverso conferme e non sterili mortificazioni o attacchi alla sua personalità.

Il bambino deve sentirsi amato di un amore che nasce da un'accettazione piena e profonda: se gli altri lo accettano, anche lui imparerà ad accettarsi; se gli altri credono in lui, anche lui imparerà a credere in sé; se infine gli altri lo amano, anche lui imparerà ad amarsi e soltanto grazie a quell'amore riuscirà a maturare la propria autostima di bambino.

venerdì 31 maggio 2013

Scopro e conosco il mondo: esperienze sensoriali ed emozionali

"Il bambino conosce il mondo attraverso i sensi: tocca, assaggia, annusa, ascolta. Nel proporre esperienze con materiali di diversa consistenza e origine, permetto al bambino di provare le diverse sensazioni che ne derivano, conoscere il mondo che sta attorno a lui e favorire la distinzione fra sé e il mondo. ... la consapevolezza di sé è il prodotto dell'esplorazione del proprio corpo..."
Grace J. Craig, Lo sviluppo Umano

La conoscenza del mondo, per un bambino, è di tipo plurisensoriale ma il focus di questa attività è il tatto.
Il tatto completa le sensazioni visive e uditive, fornisce utili informazioni alla conoscenza di tutto ciò che ci circonda. Quando un bambino gira per casa a gattoni e tocca le fredde piastrelle, il soffice tappeto, il tiepido legno, il ruvido muro,... impara moltissime cose. Le mani rappresentano il mezzo con il quale l'individuo si apre al mondo.
Osservando i bambini:
  • una bambina torna più volte a toccare un morbido batuffolo bianco sul pannello
  • ripetutamente un bambino raccoglie dei semi e li lascia scivolare sulla testa
  • un bambino tocca il riccio della castagna e si mette a piangere disperato
  • i chicchi di grano nel sacchettino "sono sassolini" dice una bambina continuando a muoverli tra le mani
  • i chicchi di caffè diventano pioggia
  • un bambino con una macchinina lascia tracce sulla farina sparsa sul paimento
Ogni cosa può rimanere ciò che è, trasformarsi in altro, dare sensazioni differenti, essere usata in diversi modi, può raccontarsi e permetterci di raccontare, può esistere e permetterci di esistere.
Articolazione della proposta
L'installazione di diversi pannelli sensoriali lungo i corridoi vuole trasformare e dare valore allo spazio e ai momenti di attesa e di transizione, che precedono o seguono le routine e le esperienze di gioco più strutturate all'interno della giornata.
Le aree di sosta diventano luoghi di scoperta e di gioco, inoltre attraverso i materiali implementano le possibilità di interazione tra pari (i bambini si ritrovano davanti ai pannelli in piccoli gruppi oppure la presenza di uno attira l'altro).
Queste esperienze tattili-sensoriali diventano momenti a cui i bambini sono invitati ma non obbligati a sperimentare.

La scelta dei materiali viene fatta in base a caratteristiche quali consistenza, origine, contrasti, forma e spessori.
Materiali:
- carta e stoffa di varia consistenza stesa o appesa, fettuccia in stoffa, fili e gomitoli di lana, corde,...
- granaglie, farine, argilla, segatura, acqua,...
- terra, foglie, rami, sassi, pigne, corteccia, argilla espansa, sabbia,...

Obiettivi
  1. Il bambino conosce e sperimenta materiali diversi nella forma, nel colore e nella consistenza.
  2. Il bambino scopre sensazioni differenti attraverso il contatto con i materiali.
  3. Il bambino sperimenta possibilità diverse con lo stesso materiale.
  4. Stimolare la curiosità e il desiderio di sperimentare e di porre domande.
  5. Favorire la relazione tra bambini.
Che cos'è un bambino?
I bambini posseggono delle cose piccole, proprio come loro: un piccolo letto, piccoli libri colorati, un piccolo ombrello, una piccola sedia.
Però vivono in un mondo grandissimo; talmente grande che le città non esistono, gli autobus salgono su nello spazio 
e le scale non finiscono mai.
Beatrice Alemagna

giovedì 23 maggio 2013

Non ci può essere un lavoro che riesca bene e di soddisfazione senza gioco; non ci può essere pensiero valido e sano senza gioco. Charles Dickens, 1854




Giocare è un'attività indispensabile per la vita di ogni bambino, come lo sono l'acqua, il cibo e il sonno.

Il gioco aiuta a sviluppare le capacità fisiche e quelle mentali, inoltre insegna a stare insieme, a competere e a collaborare con gli altri.

La DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DEI BAMBINI, elaborata a New York nell'anno 1959 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite afferma che: "Il bambino deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giochi e ad attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono adoperarsi per favorire la realizzazione di tale diritto".

Il bambino, ogni bambino, ne ha diritto poiché, se non gioca, non può effettuare una sana esplorazione di se stesso e dell'ambiente che ha intorno a sé.
Un bambino che non vuole o non sa giocare è un bambino triste, solo, in difficoltà; un bambino che non gioca perché non può è un piccolo schiavo cui si è rubata l'infanzia.
Giocando, infatti, il bambino può edificare con la fantasia una realtà immaginata in cui mettere in scena le cose importanti, può fare finta di essere un'astronauta, un papà o una mamma, può fare finta di ridere e di piangere e mettere alla prova tutte le sue diverse emozioni e parti di sé.

Una curiosità: alcune ricerche di psicologia dimostrano che bambine e bambini hanno comunque gusti differenti, anche se si offrono loro gli stessi giochi fin da piccolissimi. Sempre secondo queste ricerche: le femmine prediligono racconti, bambole e giochi di società mentre i maschi preferiscono sport, pupazzi e giochi di competizione, conflitto, aggressione.

"è nel giocare e soltanto mentre gioca che il bambino, e anche l'adulto, è in grado di essere creativo e di fare uso dell'intera personalità, ed è soltanto nell'essere creativo che l'individuo scopre il Sé"
Donald Winnicott

domenica 28 aprile 2013

Progetto "Siamo fatti così!"

Attività laboratoriale da svolgersi in 4 incontri.
  • IMPRONTE MANI
  • IMPRONTE PIEDI
  • STAMPO LABBRA
  • SAGOMA CORPO (dove disegnare e colorare elementi, di cui non si può avere l'impronta, che compongono e contornano il viso come occhi, naso, orecchie, sopracciglia, capelli.)



Campo di esperienza: Attivare riconoscimento e appropriazione di sé mediante lo sviluppo della consapevolezza del sé corporeo, riproducendo dettagli del proprio corpo.
Prodotto finale dei laboratori:
cartellone (uno per ogni bambino) che riproduce schema corporeo con particolari rilevati dalle varie attività.

Obiettivi generali
  • Favorire lo sviluppo delle aree senso-percettiva e cognitiva.
  • Favorire la costruzione dell'identità personale attraverso la scoperta di sé e dell'altro.
  • Favorire l'autonomia nelle varie esperienze proposte.
  • Favorire l'area relazionale con possibilità di azioni individuali e momenti di scambio.
Obiettivi specifici
  • Il bambino conosce e esplora vari materiali e tecniche grafico-pittoriche.
  • Il bambino utilizza tutto il corpo per sperimentare (limiti spaziali della propria corporeità, per riprodurre il proprio schema corporeo e singoli elementi, per ricavare impronte e particolari del viso).
  • Il bambino manipola i materiali senza temere di sporcarsi.
  • Il bambino sperimenta sensazioni tattili e visive.

Destinatari/target
Bambini della fascia 12-24 mesi.

Spazio e allestimento del setting educativo
Lo spazio scelto per l'attività educativa è la sezione, allestendo un angolo grafico-pittorico nei pressi di uno specchio e mettendo a disposizione esclusivamente i materiali necessari per lo svolgimento delle attività, evitando così il più possibile la dispersione.

Risorse umane utilizzate
L'educatore del gruppo di riferimento

Strumenti e materiali utilizzati
Cartelloni bianchi (disposti a terra o ad altezza bimbo in base all'attività), colori a dita, rossetti atossici, camici da pittore, detergenti e struccanti.

Tempi
20/30 minuti circa per ogni singola attività, all'interno di un progetto sviluppato in più fasi.

Descrizione della/e attività

Tanti baci

Dopo aver colorato con mani e piedi, di cui conserviamo le impronte dalle precedenti attività, ora tocca alla bocca. Esploriamo così un'altra parte del corpo umano che può lasciare un'impronta sul foglio.
Prima dell'arrivo dei bambini l'educatore appende i cartelloni alla parete ad altezza di bambino, collocandone uno un po' defilato rispetto agli altri per permettere di sperimentare anche a chi preferisce lavorare individualmente.
Si fanno indossare ai bambini per evitare che si sporchino i "camici da pittore" (ricavati da vecchie t-shirt/camice fornite dai genitori e appositamente riadattate), come di consueto per le attività grafico-pittoriche e manipolative.
Accomodati in prossimità di uno specchio (vedersi riflesso permette il riconoscimento della propria immagine separata da quella degli altri, contribuendo alla conoscenza di sé) l'educatore colora le labbra dei bimbi con i rossetti.
Effettuata la fase del trucco l'educatore invita i bambini a dare tantissimi baci al cartellone e ad ammirare lo stampo che lascia la bocca.
Completata la prima fase, l'educatore incoraggia i bambini a provare a fare da soli se vogliono, a mettersi da soli il rossetto sulle labbra e/o farselo mettere da un amico, il tutto guardandosi allo specchio.
Possiamo poi fare smorfie, facce strane, rumori con la bocca.
Infine tutti a struccarsi con il materiale precedentemente preparato.
Gli stampi dei baci raccolti, anche con l'uso di cartoncini più piccoli (uno per ogni bambino), possono essere utilizzati per la composizione di biglietti di auguri da donare ai genitori, ad esempio in occasione della festa del papà e/o della mamma.



Unità educativa elaborata come progetto individuale in occasione del corso "Metodologia del gioco e dell'animazione"  - Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione - Università degli studi di Padova-




Che cos'è un bambino?
Ci sono bambini di tutti i tipi, di tutti i colori,
di tutte le forme.
I bambini che decidono di non crescere,
non cresceranno mai.
Avranno un mistero dentro di sé.



Allora anche da grandi si commuoveranno
per le piccole cose: 
un raggio di sole 
o un fiocco di neve.
Beatrice Alemagna

giovedì 28 marzo 2013

Bambini NATURALMANTE

La natura, affascinante e misteriosa, con il rumore del vento, l'odore dei fiori e i colori delle foglie... è proprio quello di cui hanno bisogno i bambini per imparare a crescere



Ogni bimbo ha bisogno di trascorrere una parte della giornata all'aria aperta per sperimantare un ambiente diverso, per "testare" la propria autonomia in circostanze nuove e anche per sentirsi "più libero". Soprattutto i bimbi che vivono in città hanno bisogno di toccare con mano la natura! Trascorrere ore nel parco, passare una giornata in campagna, al mare o in montagna è un'esperienza che dovrebbe riguardare ogni stagione, e non solo la primavera o l'estate!
Durante i mesi freddi i poveri bambini "imbacuccati a dovere" riescono a vedere i cambiamenti della natura solo dal finestrino appannato di un'automobile e spesso si sentono dire: "Fa troppo freddo per camminare a piedi; è troppo umido per giocare in cortile; c'è troppo fango per uscire fuori...". C'è sempre così un "valido motivo" perchè i piccoli non possano godersi il normale alternarsi delle stagioni.


All'aria aperta per... rinforzare l'organismo!

Che i bambini si ammalino più facilmente durante la stagione fredda e umida è un'assodata verità, ma è anche vero che le malattie sono utili per fortificare il sistema immunitario.
Sembra proprio che ci stiamo dimenticando quanto la vita all'aria aperta fortifichi il corpo e anche lo spirito.


Avvicinare il bimbo alla natura... in movimento

Gli spazi aperti inducono a sperimentare ed esplorare, predispongono ad attività dinamiche, come correre e saltare... Il bambino è felice, ma insieme al divertimento si giova dei molteplici benefici che il movimento all'aria aperta offre.
La sua salute fisica ma anche quella psichica trae i seguenti vantaggi:
  • Migliora l'efficenza dell'apparato respiratorio, perché il piccolo incamera più ossigeno e se ne assicura maggior apporto alle cellule dell'organismo.
  • Diventa più resistente alle malattie perché fortifica il suo sistema immunitario.
  • Tonifica e rende più resistenti i muscoli.
  • Stimola e irrobustisce lo scheletro, in quanto l'attività fisica aumenta l'apporto di sangue alle ossa, favorendo in questo modo il processo di mineralizzazione.
  • Consente di mantenere un rapporto ideale tra peso e altezza di efficace misura antiobesità.
  • Provoca la liberazione nell'organismo di endorfine, ormone responsabile di benessere e serenità, migliorando l'appetito e la qualità del sonno.
  • Facilita l'apprendimento dello schema corporeo; in altre parole il bimbo prende coscienza del proprio "io corporeo" e delle funzioni specifiche a cui ogni parte del corpo adempie.
  • Mette in movimento anche il cervello. L'attività fisica fa bene anche alla mente dei bambini, lo conferma uno studio condotto negli U.S.A. il quale, con il supporto di una risonanza magnetica, ha dimostrato che la zona dell'ippocampo (parte del cervello preposta all'apprendimento e alla memoria) risulta essere più sviluppata nei bambini attivi rispetto a quelli pigri.
... e adesso TUTTI fuori a giocare!!!

 


La Natura è grande nelle grandi cose,
ma è grandissima nelle più piccole!

mercoledì 6 febbraio 2013

Il cibo è il primo modo per "assaggiare" il mondo (L. Ferronato, Contesti quotidiani)


 

  Esperimentiamo

All'interno di un progetto più ampio di educazione alimentare, finalizzato al raggiungimento dell'autonomia a pranzo rivolto ai bambini della fascia 12-18 mesi, questa unità tende a focalizzarsi nel dettaglio per evidenziare il delicato approccio al cibo, in particolare per quei bambini che molto spesso giungono al nido senza mai aver assaggiato o conosciuto attraverso l'esperienza diretta (sensoriale, tattile, olfattiva) alcuni alimenti. Tali esperienze sono propedeutiche all'acquisizione di basi emotive solide, permettono al bambino di padroneggiare la realtà esterna entrando in contatto con il proprio vissuto emotivo e con l'immagine che questi si fa del cibo. Il cibo diviene elemento di mediazione fra il sé e la realtà esterna. "Giocare" con gli alimenti, usare il corpo per rafforzare il piacere sensoriale nel bambino affina il desiderio di nutrirsi.

Obiettivi generali
  • Favorire lo sviluppo della sicurezza emotiva.
  • Favorire l'autonomia nelle varie esperienze proposte.
  • Favorire la sperimentazione di nuovi sapori.
Obiettivi specifici
  • Il bambino esplora le caratteristiche dei vari materiali.
  • Il bambino manipola i materiali senza temere di sporcarsi.
  • Il bambino utilizza tutto il corpo per sperimentare.
  • Il bambino sperimenta sensazioni gustative.
 Spazio e allestimento del setting educativo

Lo spazio scelto per l'attività educativa è costituito dalla sezione, che viene adeguatamente allestita con 3 vaschette/piscinette sotto le quali è stato allargato un telo di nylon, per favorire massima libertà. Verrà usato il bagno quando l'attività avrà per oggetto l'acqua. Ogni vaschetta viene coperta con un telo e svelata solo al momento opportuno in sequenze di circa 20 minuti ciascuna; in sottofondo musiche con ritmi diversi a seconda del materiale.

Descrizione dell'attività

Il gruppo, dopo la merenda, si prepara per l'attività raggiungendo la sezione. La musica aumenta di ritmo e i bambini vengono fatti avvicinare alla prima vasca piena di farina gialla, tolto il telo sono lasciati liberi di sperimentare. L'educatore sarà presente come punto di riferimento e di stimolo nonché per rassicurare in caso di difficoltà. Trascorso il tempo stabilito, i bambini verranno invitati ad avvicinarsi alla seconda vasca (contenente riso) per scoprire cosa si nasconde in essa. La musica cambia e continua l'esplorazione; così poi per la terza, nella quale troveranno dello zucchero. Alla fine del primo intervento, i bambini vengono portati in  bagno ripuliti e sistemati.
Il secondo intervento si struttura come il primo, cambiano solo i materiali proposti e la dimensione della vachetta che sarà più piccola. Nell'ordine vengono proposti cioccolato, panna, acqua (in bagno) in tre bacinelle con acqua a temperatura diversa (fredda, ambiente, calda). I bambini seguendo la successione, immergeranno le mani provando sensazioni diverse. Successivamente, l'educatore introdurrà oggetti che galleggiano, si immergono, spugne, imbuti, barchette.


Eventuali piste di sviluppo ulteriore


Si può raccontare, associare, costruire la propria storia emozionale-alimentare e introdurre i bambini a percorsi sensoriali, di gusto e di discriminazione di vari alimenti. Si può costruire un percorso dove ogni tappa ha un profumo diverso, così come un colore o una musica che riempiono naso, occhi, orecchie: spezie, candele, verdure e ogni altro elemento che può dare sensazioni. I bambini entrano nel percorso sensoriale annusando, mangiando, trasformando il cibo e costruendo oggetti simbolici, col tempo il piacere del gioco e della scoperta faranno nascere il desiderio di nuovi gusti e bisogni sostitutivi al cibo che diventa componente di piacere nel "gioco" di controllo di sé e del proprio corpo.


Unità educativa - focus tematico: routine del PRANZO.


Foto di Stephanie Robin
Che cos'è un bambino?
I bambini assomigliano alle spugne.
Assorbono tutto: il nervosismo, le cattive idee, le paure degli altri.
Sembrano dimenticare, ma poi rispunta tutto dentro la cartella,
o sotto le lenzuola, oppure davanti a un libro.
 I bambini vogliono essere ascoltati con gli occhi spalancati.
Beatrice Alemagna